Pozzi di Bontà

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Quando si parla di “fare architettura” si tende a pensare a grandi opere con budget indicibili invece, l’architettura, è ovunque intorno a noi soprattutto nelle piccole cose, trova riscontro nella semplicità e nel quotidiano.
"Progetto per un amico"
Quando nel 2009, il titolare di un piccolo negozio di alimentari di un paese delle colline dell’Oltrepò Pavese, chiamò l’architetto Marco Finardi, non si sarebbe mai immaginato il risultato ottenuto.
Il progetto consisteva nella rivisitazione del marketing aziendale, dell’immagine dell’attività e la trasformazione di uno spazio, già commerciale, collocato a margine della piazza principale del borgo, in un richiamo per turisti alla ricerca dei prodotti di qualità locali; il tutto con un budget decisamente contenuto.
I cardini imprescindibili, sui quali si è sviluppato il progetto, sono stati: lo svecchiamento dell’immagine di negozio di paese e la sua trasformazione in attività dinamica ed al passo con i tempi, distribuzione degli spazi interni per favorire la visione dei prodotti e pertanto la stimolazione all’acquisto, la progettazione esecutiva degli arredi con attenzione particolare all’utilizzo di materiali e tecnologie che permettessero di contenere il più possibile i costi senza compromettere la qualità.
Hanno completato l’opera il nome “Pozzi di Bontà” dal cognome Pozzi dei proprietari, il logo che nasce dalla stilizzazione dell’increspatura dell’acqua nel fondo di un pozzo, l’insegna dipinta sulla parete come nei negozi dell’ ’800 ma con una grafica decisamente contemporanea, lo sfruttamento della cantina a volte del 1300 come area espositiva e di degustazione.
Il risultato è un prodotto di grande impatto che ha reso felice un amico.